(29/01/2010) Decreto Martini: un ottimo risultato

Cari colleghi, il Decreto Ministeriale sulle norme di attuazione dei corsi per il conseguimento del patentino per proprietari di cani, cita espressamente gli Educatori Cinofili come figure alle quali i Comuni e le Unità Sanitarie Locali potranno rivolgersi per realizzare detti corsi. Mi pare che sia un ottimo risultato. Adesso è compito di tutti noi proporci, in modo adeguato, ai Comuni e alle ASL.Buon lavoro a tutti.

Testo del Decreto Ministeriale

 

(26/01/2010) Il Presidente della FNOVI sul Decreto Ministeriale

E' stato pubblicato sulla GU del 25 gennaio il DM che contiene le modalità e i contenuti dei percorsi formativi per i proprietari di cani.

Il decreto definisce la durata e i contenuti minimi obbligatori, specificando che le Autorità preposte dall'Ordinanza del 3 marzo 2009 all'organizzazione dei percorsi possono rivolgersi agli Ordini provinciali ai quali la Federazione ha inviato i CD che dovranno essere utilizzati come materiale dai medici veterinari che erogheranno i corsi ai proprietari.
Il Presidente Penocchio ha inviato al Sottosegretario Martini una lettera per esprimere le perplessità della Fnovi in merito al coivolgimento degli "educatori cinofili" ed alle criticità che derivano dalla mancata definizione di resposabilità e competenze di questa figura.

Autore: Ufficio Stampa FNOVI

tratto da: http://www.fnovi.it/comunicazioni/Percorsi-di-formazione-per-i-proprietari-di-cani_873.html

La Nostra risposta:

Preg.mo Presidente,
cito testualmente: " Il Presidente Penocchio ha inviato al Sottosegretario Martini una lettera per esprimere le perplessità della Fnovi in merito al coivolgimento degli "educatori cinofili" ed alle criticità che derivano dalla mancata definizione di resposabilità e competenze di questa figura. "
Di fronte a questa notizia, riportata dal Vs. sito, esprimo tutta la mia perplessità determinata da un interrogativo che mi tormenta: o lei non conosce la realtà italiana o rischia di apparire in mala fede. Dal 2002 esiste l'Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili, nata per riordinare la Professione nel rispetto delle normative Europee in merito alle nuove professioni. L'Associazione ha già superato l'esame del Ministero di Giustizia ed ha già ottenuto il parere favorevole del CNEL. Se lei legge il nostro Statuto e il nostro Codice deontologico scoprirà "la definizione di responsabilità e competenze dell'Educatore Cinofilo". I nostri professionisti sono presenti in tutte le regioni e rappresentano, spesso, l'eccellenza del lavoro svolto sul territorio nel miglioramento del rapporto uomo-cane. I nostri percorsi formativi sono rigorosi ed impegnativi per coloro che decidono di intraprendere la professione ed inoltre richiediamo, attraverso il meccanismo dei crediti formativi, un aggiornamento costante e qualificato. La quasi totalità dei nostri Soci unisce una non comune competenza teorica ad una preziosa esperienza vissuta nella quotidianità iniziata ben prima che il problema del rapporto con l'alterità animale si coniugasse in "patentini" tanto teorici quanto inutili se ottenuti prescindendo dal rapporto diretto con il cane (Colangeli). Spesso collaboriamo con Medici Veterinari; altrettanto spesso i Medici Veterinari ci indirizzano i loro clienti; a volte lavoriamo per strutture pubbliche e altre volte ci occupiamo di cani per incarico del Servizi Veterinari delle ASL. Non voglio certo affermare che tutti gli Educatori Cinofili siano qualificati (ma lei lo affermerebbe per tutti i suoi colleghi?) però le chiedo correttezza e rispetto per un'Associazione Professionale che per l'Europa ha la medesima valenza di un Ordine. Sempre disponibile per ogni ipotesi di collaborazione e, naturalmente, ad ogni confonto.

Cordiali saluti

Dott.Maurizio Dionigi
(Presidente Nazionale APNEC)

 

(30/10/2009) Proposta di collaborazione APNEC ENPA

Gentilissima Presidente,
mi permetto di presentarle l’APNEC. L’Associazione che ho il privilegio di presiedere, è l’unica del settore iscritta al COLAP e censita dal CNEL, in regola con la documentazione richiesta dal Ministero della Giustizia ai fini dell’inserimento nell’elenco delle associazioni rappresentative a livello nazionale delle professioni regolamentate per le quali non esistono ordini, albi o collegi,nonché dei sevizi non intellettuali e delle professioni non regolamentate (art. 26 D.Lg. 9.11.2007 n. 206) attualmente sottoposta al parere del CNEL. L’APNEC si è preoccupata sin dalla sua costituzione di riordinare su base regionale i professionisti del settore, fornendo loro un preciso codice deontologico a cui attenersi e perseguendo una sempre maggior qualificazione; per accedere all’Associazione è richiesto un severo esame che prevede una prova scritta, una orale e una pratica, e si sono resi obbligatori percorsi formativi permanenti attraverso la partecipazione a seminari sui più attuali temi della moderna cinofilia. L’Associazione conta oltre quattrocento professionisti presenti in tutte le Regioni d’Italia e il suo Codice Deontologico pone come fondamentale l’assoluto rispetto dell’alterità animale e il rifiuto di ogni metodologia coercitiva, privilegiando la relazione uomo-cane e il benessere del cane inserito nel contesto urbano.
E’ in virtù di queste caratteristiche che ci è parso opportuno avanzare la nostra proposta di collaborazione, offrendo i nostri numerosi Centri Cinofili come possibili luoghi di presenza ENPA sul territorio e proponendoci come Associazione di riferimento per le problematiche connesse all’Educazione e alla rieducazione del cane. Fiduciosi che questo possa disegnare percorsi per una costruttiva collaborazione, la ringrazio per l’attenzione e le porgo i più cordiali saluti.

Dott. Maurizio Dionigi
(Presidente Nazionale)

 
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