(14/04/2009) Regioni e Ordinanza Martini

Preg.mo Presidente
Preg.mo Assessore alla Sanità
Regione _________

Gentilissimi Signori,
l’Associazione che mi onoro di rappresentare si rivolge a Voi, prendendo lo spunto dalle problematiche connesse all’Ordinanza dell’On. Francesca Martini in relazione alla salvaguardia dell’incolumità pubblica dalle aggressioni da parte dei cani definiti nella stessa ordinanza “impegnativi”.
Abbiamo già più volte scritto all’On. Sottosegretario, ma dopo ampia analisi della attuale legislazione, riteniamo che sarebbe più opportuno affrontare il problema in sede Regionale; ciò anche per la particolarità delle diverse situazioni presenti in Italia.
E’ innegabile che, oggi, il rapporto con il cane si sia distaccato dal mero utilizzo per fini utilitaristici dell’animale per configurarsi come vera e propria riscoperta del cane come compagno di vita inserito in contesti familiari all’interno di realtà urbanizzate.
Questa nuova dimensione del cane si aggiunge ad un aumento esponenziale della presenza di questo partner. Innegabili sono gli aspetti positivi di questo fenomeno dal punto di vista zoo antropologico, ma altrettanto innegabili sono gli aspetti problematici che la nuova realtà comporta: dalla scelta del cane con cui condividere la vita ad una sua corretta gestione per un positivo inserimento nella realtà urbana.
Proprio di queste tematiche si occupano gli Educatori Cinofili. L’Associazione che rappresento, che è l’unica del settore iscritta al COLAP e censita dal CNEL, in regola con la complessa documentazione richiesta dal Ministero di Grazia e Giustizia per il riconoscimento della rilevanza nazionale della Professione, si è preoccupata sin dalla sua costituzione di riordinare su base regionale i professionisti del settore, fornendo loro un preciso codice deontologico a cui attenersi e perseguendo una sempre maggior qualificazione; per accedere all’Associazione è richiesto un severo esame che prevede una prova scritta, una orale e una pratica, e si sono resi obbligatori percorsi formativi permanenti attraverso la partecipazione a seminari sui più attuali temi della moderna cinofilia.
I nostri professionisti si occupano quotidianamente del rapporto tra l’uomo e il cane perseguendo costantemente la sua ottimizzazione e, ove necessario, i nostri Rieducatori, operando d’intesa con i Medici Veterinari e le autorità Veterinarie di zona, sono occupati nel recupero dei cani definiti “impegnativi” dalla citata Ordinanza o, più realisticamente, “morsicatori”.
Riteniamo di svolgere una funzione socialmente rilevante e sappiamo di avere professionisti che rappresentano l’eccellenza della cinofilia.
E’ proprio in considerazione di tutto ciò che ci rivolgiamo a Voi, gentili Signori, per ottenere quel riconoscimento che l’impegno richiede e, contemporaneamente, per renderci disponibili ad ogni iniziativa riteniate opportuno assumere per far fronte ad un problema che innegabilmente accompagna la diffusione del cane come animale da compagnia.
Ringraziando per l’attenzione ritengo che i nostri associati presenti nella Vostra Regione siano disponibili ad ogni eventuale incontro che riteniate utile per meglio analizzare le possibili iniziative da assumere, certi che solamente rispettando la specificità di ogni Regione si possano individuare le soluzioni migliori. Distinti saluti

Il Presidente Nazionale
Dott. Maurizio Dionigi

 

(06/03/2009) Lettera al Sottosegretario Martini

al Sottosegretario di Stato al Lavoro, Salute e Politiche sociali
On. Francesca Martini

Egregio Onorevole,
in qualità di Presidente dell’Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili, unica associazione professionale del settore aderente al Co.L.A.P. e censita dal C.N.E.L., condivido pienamente lo spirito che sorregge la nuova ordinanza relativa alle problematiche connesse alla gestione dei cani. Concordo con Lei quando afferma che la pericolosità di un cane va ricercata nell’individuo e non nella razza, tuttavia una scelta consapevole al momento dell’adozione nel rispetto delle caratteristiche psicofisiche che contraddistin-guono le tante razze esistenti contribuirebbe alla riduzione di tanti spiacevoli fatti di cronaca.

L’A.P.N.E.C. ha sempre sostenuto la necessità di relazionarsi positivamente con il proprio pet attraverso piacevoli metodi fondati sulla comprensione delle regole e sul presupposto che le modalità di questa relazione non si improvvisano. I percorsi formativi per i proprietari menzionati nell’ordinanza sono il nostro lavoro quotidiano, incentrati sul rapporto tra l’uomo e il cane e sulla gestione del proprio animale nel pieno rispetto della sua alterità, vera novità in confronto al più noto addestramento per l’acquisizione di abilità performative.

Si tratta di un intervento che dovrebbe coinvolgere, a vari livelli, tutte le forze in causa: le Amministrazioni locali per la creazione di aree verdi che consentano al cane occasioni di svago e di socializzazione; i Medici Veterinari professionisti con competenze chiare, riconosciute e indiscutibili; gli Educatori Cinofili per l’aiuto ai proprietari nella scelta del cane e nell’impostazione della relazione; i Rieducatori professionisti preparati per affrontare le problematiche poste da cani la cui gestione è divenuta incerta; le Associazioni Animaliste per tutela del benessere animale.

Ciò che vorrei porre alla Sua attenzione è il grande impegno del mondo dell’Educazione Cinofila. Oggi gli educatori e i rieducatori sono una grande risorsa che si impegna quotidianamente con esperienza e professionalità al fianco del proprietario con l’intento di ottimizzare la comunicazione e sfatare quei luoghi comuni che fanno del cane una sterile macchina da programmare. Poiché penso che sia un preciso dovere civico mettere in gioco le proprie competenze verso la realizzazione di un progetto comune, ritengo che i professionisti dell’A.P.N.E.C. presenti in tutte le Regioni d’Italia, dotati di seria e costantemente aggiornata preparazione, il cui operato è condizionato dal rispetto del nostro codice deontologico, possano raccogliere lo spirito dell’Ordinanza e offrire un punto di riferimento qualificato per l’attuazione del progetto. Inoltre sarebbe per noi importante offrire la nostra competenza ed esperienza per fornire indicazioni e suggerimenti affinché il progetto sia veramente completo.

A tali fini chiedo, a nome della nostra Associazione che conta oltre quattrocento iscritti, un incontro con Lei o con un suo incaricato.

In attesa di un Suo cortese riscontro, Le invio i miei più distinti saluti.

Cesena, 06/03/2009

Dott. Maurizio Dionigi
(Presidente Nazionale A.P.N.E.C.)

 

Rinnovo quota associativa 2013

Cari Soci,

Come per gli anni precedenti tutti i soci che rinnoveranno la quota entro e non oltre il 31 gennaio 2013 potranno usufruire della copertura assicurativa RCT (richiesta a tutti gli Educatori A.P.N.E.C.) che l'Associazione ha sottoscritto con SARA Assicurazioni senza alcuna variazione di quota.

La quota annua rimane stabilita in:
·      100 euro per educatori e Specialisti della Rieducazione,
·      50 euro per operatori per fini sociali,
per l'intero anno solare

La polizza comprende la responsabilità civile (massimale 2.000.000 euro) ed estende la copertura ai danni agli animali (sino ad un massimo di 2.500 euro/franchigia 500 per sinistro).

L’inserimento dei nominativi sul sito Istituzionale avverrà solo per i soci in regola con il saldo della quota annua e dei crediti formativi (maturati nell’anno precedente).

Il pagamento si potrà effettuare tramite bonifico bancario con le coordinate sotto indicate:

BANCA DELL'ADRIATICO Filiale di Ancona

N° conto 1000 / 00000315
Intestato a: Associazione Professionale Nazionale Educatori Cinofili

IBAN: IT87 V057 4802 6031 0000 0000 315

N.B. All'atto del versamento della quota associativa specificare nella causale: nome, cognome e regione di appartenenza.

Per agevolare il lavoro della Segreteria, una volta effettuato il bonifico, vi invitiamo ad inviare mail a: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Indicando: Nome e Cognome, Regione appartenenza ed indicazione di versamento quota 2013.

So che vi chiediamo un piccolo sforzo, ma con la collaborazione di tutti possiamo migliorare la nostra efficienza.

(Il Presidente Nazionale)