SESSIONE PROVA DI VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE A FINI INTERNI ASSOCIATIVI A.P.N.E.C.
Caratteristiche e svolgimento
Obiettivo generale della prova di valutazione delle competenze a fini interni associativi è valutare l’idoneità del candidato ad esercitare la professione secondo i criteri stabiliti dall’A.P.N.E.C.: ogni Associato A.P.N.E.C. dovrà operare secondo modalità tecniche, etiche e deontologiche orientate al benessere della partnership uomo-animale e volte a promuovere ed accrescere il valore della categoria professionale.
Il candidato, prima di partecipare alla prova, dovrà aver letto il Codice Deontologico per prendere coscienza di ciò che gli verrà richiesto anche dal punto di vista etico, deontologico e professionale.
Aree di valutazione
1. Competenze
- Avere minimo anni 18.
- Diploma di scuola media superiore o titolo equipollente.
- Superamento rocedura di valutazione delle competenze a fini interni associativi.
I candidati provenienti dai CdFR A.P.N.E.C. non devono presentare domanda di ammissione in quanto l’iter di verifica e di preparazione è intrinseco nel percorso formativo che stanno seguendo.
I CdFR A.P.N.E.C. si occupano di organizzare e gestire le sessioni della prova di valutazione delle competenze a fini interni associativi, nelle regioni in cui operano, alla presenza del Commissario A.P.N.E.C. designato.
Superata la sessione dovrà essere inviata compilata dal candidato l’Istanza iscrizione A.P.N.E.C.
2. Personalità
Conoscenza dello Statuto e del Codice Deontologico A.P.N.E.C., congruità del candidato con i principi espressi nel codice deontologico A.P.N.E.C., visione, valori, convinzioni e comportamento del soggetto.
3. Conoscenze
Cinologia:
- a) origine della domesticazione del cane: l’evoluzione, la storia della domesticazione, l’ontogenesi, la filogenesi del cane;
- b) comportamento sociale del cane, con particolare riguardo ai comportamenti di comunicazione, dinamiche, strutture sociali e scienze cognitive;
- c) la struttura, l’organizzazione ed il comportamento sociale del lupo e del cane;
- d) le razze, le caratteristiche comportamentali, le doti naturali del cane;
- e) il “cinogramma”, il linguaggio e la comunicazione intra-specifica del cane;
- f) analisi e soddisfacimento del ruolo e dei bisogni del cane;
- g) elementi di bioetica e benessere animale.
Linguaggio e comunicazione:
- a) comunicazione intra-specifica, comunicazione inter-specifica;
- b) segnali calmanti e di pacificazione;
- c) prossemica
La relazione “cinoantropologica” o uomo-cane:
- a) la relazione fra cane e proprietario: le attività costruttive per una corretta relazione;
- b) l’interazione e l’approccio.
Psicologia canina – modello comportamentista – behaviourista:
- a) conoscenza tecnica dell’apprendimento animale;
- b) storia dell’evoluzione della psicologia canina;
- c) etogramma della specie e profili attitudinali delle differenti razze;
- d) sviluppo comportamentale del cane e socializzazione;
- e) modelli di apprendimento secondo l’approccio comportamentista “behaviourista”, condizionamento classico e operante;
- f) assuefazione, sensibilizzazione, desensibilizzazione sistematica, contro-condizionamento;
- g) teoria dei rinforzi-punizioni, controllo degli stimoli, motivazione, arousal (eccitazione);
- h) flooding (immersione) – shaping (modellamento).
Psicologia canina “modello cognitivo” – Le scienze cognitive:
- a) la mente del cane e l’apprendimento;
- b) modelli di apprendimento secondo l’approccio cognitivo;
- c) potenziamento cognitivo.
Fondamenti di educazione del cane:
- a) la storia del metodo addestrativo/educativo e l’evoluzione della figura del professionista cinofilo e tecniche a confronto;
- b) problemi pedagogici comuni, gestione dell’eliminazione di comportamenti inappropriati nel cucciolo e nell’adulto, passeggiata e condotta al guinzaglio, richiamo e gestione della libertà al rilascio;
- c) lavorare con le emozioni, l’eccitamento;
- d) il gioco come mezzo per lo sviluppo cognitivo o come lavoro sulle emozioni;
- e) strutturare il progetto di educazione;
- f) metodi e tecniche di training divisi per qualifiche tecniche;
- g) strutturare il progetto di educazione;
- h) gli strumenti e la “cassetta degli attrezzi”, le tecniche performative ed educative per intraprendere corsi di educazione in campo (collettivi ed individuali) ed a domicilio;
- i) la conduzione performativa / sportiva;
- j) i comandi di controllo performativi / sportivi e la loro strutturazione;
- k) la gestione urbana, in casa e nei trasporti;
- l) la gestione del cane libero: il richiamo performativo / sportivo e di controllo, il seguimi;
- m) il cucciolo: dalla scelta al corretto sviluppo psicofisico;
- n) la motivazione, l’aspettativa ed i rinforzi;
- o) la pianificazione di una consulenza educativa: dalla telefonata al programma educativo;
- p) le aree educative di pertinenza dell’educatore cinofilo e dell’esperto cinofilo nell’area comportamentale;
- q) cenni di rieducazione e medicina comportamentale.
La professione e l’utenza:
- a) la relazione tra il professionista ed il proprietario/cliente;
- b) la legislazione cinofila;
- c) le discipline cinofile e le razze canine;
- d) la collaborazione con le altre figure professionali coinvolte;
- e) le strutture cinofile (allevamenti, pensioni, rifugi, canili sanitari…);
- f) l’etica professionale e il codice deontologico;
- g) elementi di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Veterinaria e allevamento del cane:
- a) il medico veterinario ed il rapporto con l’educatore cinofilo;
- b) gli studi morfologici del cane ed il movimento;
- c) la fisiologia: il sistema nervoso centrale e periferico, i 5 sensi del cane, la capacità percettiva e sensoriale del cane;
- d) cenni sugli apparati del cane (app. sensoriale e tegumentario, app. gastroenterico, app. cardio circolatorio, app. respiratorio, app. nervoso, app. locomotore, app. genitale e urinario, app. ormonale);
- e) cenni sulle più comuni parassitosi del cucciolo, protocolli vaccinali;
- f) elementi di neurofisiologia con particolare riferimento allo stress del cane: eustress e distress nel cane;
- g) aspetti della salute animale: prevenzione (vaccinazioni / parassitosi), zoonosi;
- h) nozioni di primo soccorso (es. sanguinamento, colpo di calore, sintomi di avvelenamento, traumi, torsione gastrica, intossicazione alimentare);
- i) elementi di nutrizione;
- j) cenni sulle più comuni patologie ereditarie in riferimento alle razze canine;
- k) allevamento e selezione, controlli genetici, e la limitazione dell’applicabilità degli stessi
4. Capacità
- a) osservare ed interpretare il comportamento del cane;
- b) educare, istruire ed addestrare il cane;
- c) utilizzare correttamente strumenti e tecniche di educazione performative ed anche riferite alla gestione del cane in ambito urbano;
- d) comunicare ed interagire con il cane;
- e) autovalutare il proprio operato e l’eventuale raggiungimento dell’obiettivo dichiarato;
- f) analizzare il contesto nel quale il cane è immerso e servirsi dello stesso;
- g) comunicare ed interagire con il proprietario e trasmettere efficacemente conoscenze ed abilità;
- h) interazione uomo – cane;
- i) cercare e saper attuare diverse strategie d’intervento;
- j) prevedere ogni possibile esito/ problema derivante dal proprio intervento e saperlo gestire correttamente;
- k) gestione dei rapporti interpersonali e professionali;
- l) stabilire processi e procedure eticamente e deontologicamente corrette nella gestione del proprio lavoro.
Modalità di svolgimento della prova
Il Candidato:
- dovrà sostenere la prova di valutazione delle competenze a fini interni associativi di fronte ad una Commissione formata da minimo due commissari interni ed uno esterno, nominato dalla Presidenza Nazionale A.P.N.E.C. La commissione dovrà prevedere sempre la presenza obbligatoria di un Medico Veterinario;
- dovrà sostenere un test scritto di tipo questionario, costituito da 40 domande a risposta chiusa sulle conoscenze (vedi punto 3: conoscenze) secondo quanto sotto indicato:
Area tematica di valutazione “Conoscenze”:
– Cinologia
– Linguaggio e comunicazione
– La relazione cinoantropologica o uomo-cane
– Psicologia canina – modello comportamentista – behaviurista
– Psicologia canina modello cognitivo – Le scienze cognitive
– Fondamenti di educazione del cane
– La professione e l’utenza
– Veterinaria ed allevamento del cane
Dovranno essere predisposte 5 domande a risposta chiusa (3 risposte) per ogni singola area tematica di valutazione per un totale complessivo di n. 40 domande a risposta chiusa di cui 1 sola è quella esatta (sono escluse le risposte vero/falso).
Il candidato supera il test scritto qualora risponda correttamente almeno al 70% delle domande (28 risposte giuste); con 13 errori il test non è superato.
Il test scritto dovrà svolgersi in un tempo massimo di 90 minuti; il punteggio massimo è di 40 punti - dovrà sostenere una pratica con un cane a lui sconosciuto e dimostrare le capacità di cui al punto 4 (capacità) senza l’utilizzo prevalente del “luring” (esca) e/o di qualsivoglia strumento, modalità, o comportamento, atti ad ottenere l’esecuzione forzata di un esercizio.
- dovrà sostenere una verifica orale sulle conoscenze (vedi punto 3: conoscenze).
La verifica orale dovrà svolgersi in un tempo massimo di 30 minuti; il punteggio massimo è di 20 punti.
Punteggio ed ammissione all’Associazione
- per ogni area della prova sarà assegnato un punteggio da 0 (zero) a 100 (cento). Il punteggio minimo per il superamento per ogni area è 70/100;
- per poter accedere alla pratica con il cane il candidato dovrà superare il test scritto con la sufficienza prevista;
- per poter accedere alla verifica orale il candidato dovrà superare la pratica con il cane con la sufficienza prevista;
- il risultato finale della prova di valutazione delle competenze a fini interni associativi per l’accesso al Registro A.P.N.E.C. potrà essere: ammesso, non ammesso, rivedibile pratica;
- qualora la prova non fosse superata, il candidato potrà ripetere la stessa con un tempo di decorrenza minimo di quattro mesi tra una prova e l’altra e dovrà pagare nuovamente la quota prevista.
L’esito positivo dell’esame dovrà essere espressione unanime dei Componenti della Commissione.
A seguito di superamento dell’esame il candidato dovrà presentare istanza di iscrizione all’A.P.N.E.C. entro 90 (novanta) giorni dalla data dello svolgimento dello stesso; in caso contrario l’iscrizione all’ A.P.N.E.C. sarà subordinata al superamento di un’ulteriore prova.
Regolamenti
Regolamenti e disciplinari: della formazione continua, delle competenze di educatore, dei centri di formazione, degli organi direttivi…
Modulistica
Tutti i moduli necessari per: iscrizioni, corsi di formazione, esami, crediti formativi, nulla osta, riconoscimenti, report annuali…
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